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Omaggio postumo per Luigi Del Bianco

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MountRushmore

NEW YORK. Il National Park Service, in una biografia pubblicata lo scorso mese su Facebook, ha riconosciuto in un omaggio postumo il ruolo chiave dello scalpellino italo-americano Luigi Del Bianco nella creazione di uno dei monumenti americani più famosi: le sculture del Mount Rushmore, la “montagna dei presidenti”. Centinaia di scalpellini lavorarono per anni su quella montagna scolpendo le fattezze di quattro presidenti americani (George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt and Abraham Lincoln) nel granito delle colline del South Dakota.
E’ stato scritto ufficialmente per la prima volta che Del Bianco fu chiamato a Mount Rushmore da Gutzon Borglum, autore del disegno e ingegnere della scultura.
“Luigi Del Bianco – e’ scritto – lavoro’ per Mr. Borglum durante le stagioni degli anni 1933, 1935, 1936 e 1940. E’ stato ‘senior driller’, trapanatore, fino alla fine del 1935 quando Mr. Borglum lo promosse ‘chief carver’, intagliatore capo.
Nella corrispondenza di Borglum si scoprono le ragioni della promozione: “Vale più di tre uomini messi assieme che potevo trovare in America per questo tipo di lavoro”, aveva scritto l’ingegnere in documenti scoperti da Lou Del Bianco, un nipote dello scalpellino. “E’ l’unico intagliatore della pietra intelligente, capace di comprendere il linguaggio dello scultore”.
Intanto, si conoscono nuovi cenni biografici dello scalpellino: nacque su una nave presso Le Havre quando i suoi genitori rientrarono nel 1892 in Italia dagli Stati Uniti. Crebbe a Meduno, vicino a Venezia, ed ha studiato scultura da quando aveva 11 anni a Venezia ed a Vienna. Emigro’ negli Stati Uniti quando un cugino gli scrisse che nel Vermont erano molto richiesti gli scalpellini italiani. Torno’ poi in Italia per combattere durante la Prima Guerra Mondiale, quindi torno’ negli Usa e si stabili’ a Port Chester dove un collega gli presento’ l’ingegnere Borglum che poi lo chiamo’ a lavorare nel suo studio a North Stamford, Connecticut. In questa cittadina conobbe anche la moglie, Nicoletta Cardarelli.
Del_BiancoDel Bianco e Borglum lavorarono insieme al Confederate Memorial on Stone in Georgia e al Wars of America Memorial in Newark. Lo stesso Del Bianco poso’ per alcune figure rapresentate in questi monumenti. Nel 1933, Del Bianco si dedico’ al progetto di Mount Rushmore col compito di “chief carver” (intagliatore capo), per il quale percepiva $1.50 all’ora, 72 dollari settimanali.
Mel 1941 Borglum mori’ e Del Bianco torno’ a Port Chester dove la sua compagnia scolpiva lapidi per cimiteri e dove mori’ nel 1969 di silicosi all’eta’ di 78 anni.
La campagna per dare allo scalpellino italiano il posto di primo piano che gli spettava, fu iniziata dal figlio Caesar dopo la pubblicazione del libro “The Carving of Mount Rushmore” di Rex Allen Smith. Quando Caesar mori’ nel 2009, la campagna e’ stata continuata con maggiore intensita’ da suo nipote Lou che e’ riuscito finalmente ad ottenere il riconoscimento postumo per il nonno.

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Leggere il primo post su Del Bianco e Mout Rushmore del 1 Gennaio 2015

 

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Italiani d’America: il Mount Rushmore di Luigi Del Bianco

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Mtrushmore


NEW YORK. Una lettera del 30 luglio 1935 dello scultore americano Gutzon Borglum, ideatore ed esecutore del famoso Mount Rushmore National Memorial, trovata negli archivi del “settore manoscritti” della Library of Congress di Washington, ha tirato fuori dall’anonimato un oscuro operaio italiano che ha lavorato dal 1933 al 1940 alla gigantesca opera.

DelbiancoSi tratta di Luigi Del Bianco, originario della provincia di Pordenone, che secondo la testimonianza dell’architetto Borglum ebbe un ruolo di primo piano lavorando sulla gigantesca scultura per dare espressione (“refinement of expression” ) ai volti dei quattro presidenti raffigurati.
Del Bianco, che divento’ cittadino americano nel 1929, e’ morto di silicosi il 20 gennaio del 1969 contratta avendo lavorato senza la protezione di una maschera.

Recentemente il giornalista e scrittore Douglas J. Gladstone ha dedicato all’operaio italiano un libro intitolato “Carving a Niche for Himself; The Untold Story of Luigi Del Bianco and Mount Rushmore“, pubblicato dalla Bordighera Press e distribuito dalla Small Press.

Lo “Stamford Advocate” ha rivolto un appello alla deputata del Connecticut Rosa DeLauro, fondatrice del Congressional Progressive Caucus e componente dell’Italian American Congressional Delegation, perche’ Del Bianco riceva tutto il credito che gli e’ dovuto e che gli e’ stato riconosciuto
dallo stesso Gutzon Borglum.
Nelle foto: Luigi Del Bianco al lavoro su un occhio di Abraham Lincoln  e il Memorial  di Mount Rushmore.  (Cortesia Archivio Borglum)

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Leggere: Omaggio postumo a Del Bianco del 4 Luglio 2016