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Il voto (rubato) degli italiani all’estero

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VotoesteroROMA. Una recente trasmissione delle “Iene”, Mediaset, si è occupata di presunte irregolarità del voto degli italiani all’estero. Un misterioso personaggio avrebbe acquistato in una tipografia di Colonia migliaia di schede elettorali prima che esse arrivassero agli italiani residenti in altri Paesi.  Altri “cacciatori di plichi” avrebbero rubato  le schede dalle cassette delle lettere, dalla spazzatura addirittura con qualche aiuto vicino a qualche consolato. Il servizio televisivo ma mostrato un sacco proveniente dai consolati di Monaco di Baviera, Colonia e Francoforte. Si calcola che un parlamentare per essere eletto nelle circoscrizioni Estero abbia bisogno di 7-10mila voti. La Digos di Roma, in accordo con la procura della Capitale, acquisirà il filmato mandato in onda da “Le Iene” per avviare le indagini e svolgere tutti gli accertamenti utili a verificare se si configurano ipotesi di reato.
votoestero2La notizi a è stata ripresa, tra gli altri, dal Il Fatto Quotidiano e La Repubblica. 
Il Giornale
ha scritto che la Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione anche ai presunti brogli avvenuti nel voto in Canada (circoscrizione America Settentrionale e Centrale). Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, è al momento senza ipotesi di reato.
“ La Digos acquisirà nelle prossime ore i filmati della trasmissione televisiva sui possibili brogli nella città tedesca e depositerà a piazzale Clodio una prima informativa. Non si esclude inoltre che possano pervenire ulteriori segnalazioni di consolati e rappresentanze diplomatiche rispetto a possibili irregolarità”, conclude Il Giornale. Altro

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Lo “scarico” dei telecronisti della Rai

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scarico1 E’ recentemente invalsa la tendenza tra i telecronisti italiani (almeno quelli della Rai che siamo costretti ad ascoltare noi emigrati ) di usare il sostantivo “scarico” per descrivere l’azione di un giocatore durante una partita di calcio. Non significa che il giocatore in causa ha tirato lo sciacquone del water sulla testa del compagno di squadra, ma semplicemente che gli ha passato il pallone in genere sulla fascia laterale.   ” Scarico di Pinco Pallino su Caio Sempronio”, si sente sempre piu’ spesso, perche’ in Italia bisogna inventarsi un nuovo linguaggio per distinguersi e per sperare di essere scambiato per il nuovo Gianni Brera.  Lo stesso dicasi del participio passato “murato” che viene ormai usato quasi da tutti i pappagalletti ai microfoni Rai ogni volta che il tiro in porta di un giocatore viene ribattuto, un un modo o nell’altro, da un giocatore della squadra avversaria.Scarico

Questa la definizione di “scarico” 

del Sabatini Coletti:

 

 

  • 1 Scaricamento: carico e scarico delle merci
  • 2 Operazione dello scaricare rifiuti solidi in un luogo di raccolta appositamente predisposto: vietato lo scarico.; il luogo, il deposito stesso
  • 3 Deflusso di liquidi: canale di scarico; nei veicoli a motore, fuoriuscita dei gas della combustione: gli s. degli automezzi
  • 4 L’impianto, il tubo o la conduttura attraverso cui avviene lo scarico di un fluido: rottura dello scarico;
  • 5 comm. Registrazione della cessione o della perdita di beni || registro di carico e s., libro contabile su cui si annotano le merci in entrata e in uscita
  • 6 fig. Liberazione da un peso morale, giustificazione: a mio, tuo s.; in diritto, discarico. ( S.T.)

 

 

Statue Usa: ora tocca a Colombo e Balbo

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Colombo e Balbo in una vecchia cartolina

NEW YORK. La ‘guerra delle statue sudiste’ potrebbe fare un’altra vittima eccellente nel cuore di Manhattan: Cristoforo Colombo, il cui monumento si erge di fronte all’ingresso principale di Central Park.
La recente revisione ordinata dal sindaco di New York, Bill de Blasio, dopo i fatti di Charlottesville per alcuni rappresentanti del consiglio municipale dovrebbe riguardare anche la statua dell’esploratore italiano, anche se la sua figura non ha nulla a che fare con la Guerra di Secessione. A motivare la richiesta l’accusa mossa a Colombo di essere stato un conquistatore “spietato” che ha ucciso e fatto schiavi migliaia di nativi d’America, un punto su cui gli storici sono da sempre divisi. La commissione nominata da de Blasio avrà 90 giorni di tempo per esaminare statue e monumenti in città che possono istigare all’odio, alla divisione o al razzismo e all’antisemitismo.
Statue di Colombo sono già state prese di mira in altre città americane, tra cui Yonkers, città-sobborgo di 200 mila abitanti a nord di New York.

La statua a Colombo all’ingresso del Central Park fu eretta nel 1892 per il 400.mo anniversario dello sbarco di Colombo nelle Americhe. Fu costruito su iniziative del quotidiano “Il Progresso Italo-Americano” che raccolse i fondi tra privati e cittadini italoamericani. Lo scultore si chiamava Gaetano Russo.
Un altro italiano potrebbe essere preso di mira nella guerra ai simboli razzisti in corso negli Stati Uniti. Un gruppo di manifestanti si è infatti riunito a Chicago per chiedere la rimozione della colonna intitolata a Italo Balbo.
Il monumento fu donato alla città di Chicago da Benito Mussolini nel 1934 per celebrare la trasvolata dell’aviatore italiano, nonché ministro dell’Aeronautica, da Roma verso l’Illinois, avvenuta l’anno prima. In quell’occasione Balbo partecipò anche all’Expo di Chicago, il cui tema era l’innovazione tecnologica. A quell’epoca i rapporti fra Italia e Usa erano ancora ottimi e l’impresa fu molto seguita e considerata straordinaria. La statua si trova a Burnham Park e reca la scritta:
“L’Italia fascista con il patrocinio di Benito Mussolini presenta a Chicago la commemorazione di un volo di Balbo nell’undicesimo anno del regime”.

LOS ANGELES CANCELLA IL COLUMBUS DAY

Los Angeles cancella il ‘Columbus day’ (2 ottobre) dal suo calendario e lo sostituisce con la Giornata per commemorare “le popolazioni indigene, aborigene e native vittime del genocidio – affermano gli attivisti che hanno sostenuto l’iniziativa – commesso dal navigatore genovese”: la decisione e’ stata presa dal consiglio comunale della città californiana con 14 voti favorevoli e solo uno contrario. Indignata la comunità italo-americana, che vede cancellata una propria eredita’ storica. Ma nella stessa comunità non mancano le voci a favore.
(Fonte: ANSA)

Aggiornamento: statue di Colombo oggetto di atti vandalici

NEW YORK. A Yonkers, città-sobborgo di 200 mila abitanti a Nord di New York, e’ stato decapitato un busto in gesso al Columbus Memorial Park. A rinvenire i resti della testa spaccata in due, non lontano dal piedistallo, è stato un passante. Sempre a Yonkers dodici anni fa la statua in bronzo che originariamente adornava il parco cittadino fu rubata e mai ritrovata.

A Baltimora, in Maryland, una statua di Colombo eretta nel 1792 è stata distrutta a martellate. A Detroit, in Michigan, i manifestanti contro il suprematismo bianco hanno avvolto il monumento del 1910 all’esploratore in un drappo nero con la scritta: «Reclamiamo la nostra storia». A Houston, in Texas, una statua donata alla città dalla comunità italoamericana nel 1992, nel cinquecentenario della scoperta delle Americhe, è stata imbrattata di vernice rosso sangue.

A Oberlin, in Ohio, il consiglio comunale ha approvato una risoluzione che abolisce il Columbus Day sostituendolo con l’Indigenous People Day, la festa delle popolazioni indigene. Statue di Colombo sono sotto il mirino anche a Lancaster (Pennsylvania), a Columbus (Ohio) e a San Jose (California), dove già nel 2001 un uomo provò a distruggere con un martello il monumento all’esploratore eretto in municipio, urlando «assassino»: fu arrestato e condannato a pagare 66 mila dollari per restaurare la statua.

(fonte: Il Corriere della Sera)

Visti per gli USA, controlli severissimi

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passaportiL’amministrazione Trump ha dato il via a controlli più severi sulla concessione dei visti che richiedono anche informazioni sulla gestione dei social media degli ultimi 5 anni, informazioni biografiche risalenti agli ultimi 15 anni tra cui e-mail, numeri di telefono, indirizzi, lavori precedenti e attuali, dati sui viaggi effettuati.

Il governo federale ha approvato le nuove disposizioni per rafforzare i controlli delle persone che entrano negli Usa e ha diffuso un nuovo questionario per chi fa domanda per visti in America da tutto il mondo.

Secondo la normativa, ora i funzionari consolari possono richiedere anche tutti i numeri dei precedenti passaporti dell’individuo. Per i critici queste disposizioni sono eccessivamente gravose e porteranno a lunghi ritardi nell’elaborazione dei permessi, oltre a scoraggiare studenti e scienziati stranieri a recarsi negli Stati Uniti.

Il Dipartimento di Stato, invece, ha spiegato che i funzionari chiederanno ulteriori informazioni nei casi in cui queste siano «necessarie per confermare l’identità del soggetto o condurre un rigoroso controllo sulla sicurezza nazionale».

Italian American Museum Sells Building

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museoNEW YORK. The Italian American Museum will shutter for two years as its home at the corner of Mulberry and Grand Streets is replaced with a larger structure including residential and retail space.
The Oved Group and Nexus Building Development Group bought the property at 185-189 Grand St. and plan to start demolition work on the existing three-story museum space next year, according to Vice President Joseph Oved of the Oved Group. Over the following two years, the groups will build a new seven-story building designed by Morris Adjmi Architects. museum3The new building will hold 12 apartments and retail space in addition to a larger museum spread across the building’s basement, sub-basement and part of the ground floor, according to Oved, who said the plan was centered around facilitating the museum’s expansion.

(The building as it is today and how it will be tomorrow)

see: Il Museo Italoamericano (18 Aprile e 2 Maggio 2015)

 

 

 

 

LP: “Gli USA si son tolti la maschera

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lpSANREMO. La cantante italoamericana LP, quella del fischio, e’ stata tra gli ospiti stranieri del Festival di Sanremo 2017. Sul palco dell’Ariston LP ha portato due dei suoi successi, Other People e Lost On You, definita “canzone incantesimo”.
LP, Laura Pergolezzi all’anagrafe, 35 anni, e’ nata ad Huntington, vicino New York. Madre napoletana e padre siciliano-irlandese. E’ l’astro nascente della musica internazionale. Suona l’armonica, la chitarra e lo ukulele ed e’ gia’ un’affermata autrice avendo collaborato con star del calibro di Rihanna, Rita Ora, Ella Henderson, Cher, Leona Lewis e Christina Aguilera. Prima ambasciatrice femminile al mondo di Martin Guitar, LP è stata tra i protagonisti dei festival più importanti al mondo tra cui SXSW, Lollapalooza e Hyde Park. Ed inoltre, è stata la special guest dell’U.S. and Canada Tour di Bryan Ferry.
Il suo arrivo nella sala stampa dell’Ariston Roof di Sanremo è avvenuto al buio, accompagnato da quel suo fischio che l’ha resa famosa in tutto il mondo. Dopo la trasmissione del video di Other People la cantante ha risposto ad alcune domande dei giornalisti.

A tenere banco proprio le sue origini italo americane. LP ha confessato: “Prima di sapere di venire in Italia, io non conoscevo il Festival, ma ora – ha precisato – sono felice di essere qui come italoamericana. Ci sono grosse differenze tra la realtà italoamericana e quella italiana. La conoscenza di lingua e cultura degli italoamericani è limitata e soltanto venendo qui si possono apprezzare espressività ed emozione degli italiani. Spero di tornare e non solo per lavoro.”

Sul recente cambio nella vita politica americana, LP ha detto: “Con questa nuova amministrazione americana quello che sento è tanta preoccupazione. Ma la maschera è stata tolta, e abbiamo capito come la pensa la gente. Questo ci permetterà di unire le forze nel tentativo di cercare, insieme, di cambiare e di migliorare le cose”.
“Da questo periodo in cui viviamo – ha aggiunto –  credo potrebbe nascere qualcosa di nuovo. Credo che nel panorama musicale potrebbe derivare un’evoluzione punk rock. Da troppo tempo esiste divario tra espressione politica e la musica e le arti in generale. Credo che là fuori possa esserci un nuovo Bob Dylan”.
In merito ai suoi successi che l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo tanto come cantante ma anche come autrice, LP ha detto: “Continuerò a scrivere perche lo adoro, mi permette di ampliare le mie vedute e mi arricchisce. Mi piace lavorare sodo con aspettative limitate. Sono una persona emotiva e piena di energia. L’ispirazione arriva da questo lasciar correre le emozioni…”.
LP e’ stata fidanzata con l’attrice Tamzin Brown. Recentemente le cronache di gossip danno Lauren Ruth Ward, modella e attrice, come sua nuova compagna.

“Enemy aliens”, lezioni dal passato

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filospinatoBy Lucy Quacinella
(from The Mercury News)
Dad had a long and beautiful life, to the ripe old age of 92, and it breaks my heart every day to know he is gone from this earth. But his timing was always good. He came to his beloved America shortly after World War II, from Sicily, when people were starving throughout Italy and cities were in ruins.
He would’ve been furious about the current White House occupant’s treatment of immigrants and refugees. Syrians fleeing a brutal war to be turned away from the United States, period, end of discussion? Walls and raids instead of real solutions for undocumented workers? He would’ve wanted everyone to stand against such desecration of the Constitution.
For Italian Americans, this is personal, and not only because so many are either immigrants themselves or the first or second generation born in the United States, with deep ties to the immigrant experience of parents or grandparents who passed through Ellis Island.

It’s also because of the little known forced relocation of more than 10,000 Americans of Italian descent along the California coast away from their homes and livelihoods from late 1941 to 1943— 2,000 from Pittsburg in Contra Costa County alone. Within a two-week period in mid-February 1942, four elderly Italian men in the Bay Area and Stockton committed suicide.

dontspeakAnother 52,000 Italian Americans nationwide were subjected to strict curfews. The 600,000 residents of Italian descent the government classified as “enemy aliens” had to register, get fingerprinted, and carry government booklets at all times. The FBI raided homes without warrants, looking for anything “subversive,” made arrests, sent innocent people to interment camps for years. Then, as now, the reasons were political, with the public whipped into a frenzy of fear.

Unbelievable? Check out professor Stephen Fox’s important 1990 book, “The Unknown Internment: An Oral History of the Relocation of Italian Americans during World War II.” Government documents finally declassified in 1997 fill in many of the details.

Or visit Missoula, Mont. In addition to craft beer and a river, there you’ll find a sprawling prison where 1,200 Italians were deprived of their liberty from 1941 to 1944. Their “crime”? Working at the World’s Fair in Chicago or as sailors on an Italian cruise ship seized in the Panama Canal. Visit the immigration court where these men were tried—not a single one was found to pose any threat to the United States or its people, yet all were detained for years. More than 1,000 Japanese men were also interned at Fort Missoula for questioning before being transferred to other camps. More than 110,000 Japanese Americans were interned nationwide, the ultimate scapegoats in a race-obsessed society.

Legislation by San Jose Rep. Zoe Lofgren, HR 4146 and HR 4174, to apologize and educate about the Italian Americans’ history, sponsored by San Jose’s Chet Campanella, whose uncle was arrested and interned, has long been stalled in the Republican-controlled House. What was done to Italian, German and Japanese citizens and residents should have never happened under our Constitution. It must never be allowed to happen again.
——
Lucy Quacinella is an attorney in San Francisco.

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