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Italian American Museum Sells Building

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museoNEW YORK. The Italian American Museum will shutter for two years as its home at the corner of Mulberry and Grand Streets is replaced with a larger structure including residential and retail space.
The Oved Group and Nexus Building Development Group bought the property at 185-189 Grand St. and plan to start demolition work on the existing three-story museum space next year, according to Vice President Joseph Oved of the Oved Group. Over the following two years, the groups will build a new seven-story building designed by Morris Adjmi Architects. museum3The new building will hold 12 apartments and retail space in addition to a larger museum spread across the building’s basement, sub-basement and part of the ground floor, according to Oved, who said the plan was centered around facilitating the museum’s expansion.

(The building as it is today and how it will be tomorrow)

see: Il Museo Italoamericano (18 Aprile e 2 Maggio 2015)

 

 

 

 

LP: “Gli USA si son tolti la maschera

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lpSANREMO. La cantante italoamericana LP, quella del fischio, e’ stata tra gli ospiti stranieri del Festival di Sanremo 2017. Sul palco dell’Ariston LP ha portato due dei suoi successi, Other People e Lost On You, definita “canzone incantesimo”.
LP, Laura Pergolezzi all’anagrafe, 35 anni, e’ nata ad Huntington, vicino New York. Madre napoletana e padre siciliano-irlandese. E’ l’astro nascente della musica internazionale. Suona l’armonica, la chitarra e lo ukulele ed e’ gia’ un’affermata autrice avendo collaborato con star del calibro di Rihanna, Rita Ora, Ella Henderson, Cher, Leona Lewis e Christina Aguilera. Prima ambasciatrice femminile al mondo di Martin Guitar, LP è stata tra i protagonisti dei festival più importanti al mondo tra cui SXSW, Lollapalooza e Hyde Park. Ed inoltre, è stata la special guest dell’U.S. and Canada Tour di Bryan Ferry.
Il suo arrivo nella sala stampa dell’Ariston Roof di Sanremo è avvenuto al buio, accompagnato da quel suo fischio che l’ha resa famosa in tutto il mondo. Dopo la trasmissione del video di Other People la cantante ha risposto ad alcune domande dei giornalisti.

A tenere banco proprio le sue origini italo americane. LP ha confessato: “Prima di sapere di venire in Italia, io non conoscevo il Festival, ma ora – ha precisato – sono felice di essere qui come italoamericana. Ci sono grosse differenze tra la realtà italoamericana e quella italiana. La conoscenza di lingua e cultura degli italoamericani è limitata e soltanto venendo qui si possono apprezzare espressività ed emozione degli italiani. Spero di tornare e non solo per lavoro.”

Sul recente cambio nella vita politica americana, LP ha detto: “Con questa nuova amministrazione americana quello che sento è tanta preoccupazione. Ma la maschera è stata tolta, e abbiamo capito come la pensa la gente. Questo ci permetterà di unire le forze nel tentativo di cercare, insieme, di cambiare e di migliorare le cose”.
“Da questo periodo in cui viviamo – ha aggiunto –  credo potrebbe nascere qualcosa di nuovo. Credo che nel panorama musicale potrebbe derivare un’evoluzione punk rock. Da troppo tempo esiste divario tra espressione politica e la musica e le arti in generale. Credo che là fuori possa esserci un nuovo Bob Dylan”.
In merito ai suoi successi che l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo tanto come cantante ma anche come autrice, LP ha detto: “Continuerò a scrivere perche lo adoro, mi permette di ampliare le mie vedute e mi arricchisce. Mi piace lavorare sodo con aspettative limitate. Sono una persona emotiva e piena di energia. L’ispirazione arriva da questo lasciar correre le emozioni…”.
LP e’ stata fidanzata con l’attrice Tamzin Brown. Recentemente le cronache di gossip danno Lauren Ruth Ward, modella e attrice, come sua nuova compagna.

“Enemy aliens”, lezioni dal passato

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filospinatoBy Lucy Quacinella
(from The Mercury News)
Dad had a long and beautiful life, to the ripe old age of 92, and it breaks my heart every day to know he is gone from this earth. But his timing was always good. He came to his beloved America shortly after World War II, from Sicily, when people were starving throughout Italy and cities were in ruins.
He would’ve been furious about the current White House occupant’s treatment of immigrants and refugees. Syrians fleeing a brutal war to be turned away from the United States, period, end of discussion? Walls and raids instead of real solutions for undocumented workers? He would’ve wanted everyone to stand against such desecration of the Constitution.
For Italian Americans, this is personal, and not only because so many are either immigrants themselves or the first or second generation born in the United States, with deep ties to the immigrant experience of parents or grandparents who passed through Ellis Island.

It’s also because of the little known forced relocation of more than 10,000 Americans of Italian descent along the California coast away from their homes and livelihoods from late 1941 to 1943— 2,000 from Pittsburg in Contra Costa County alone. Within a two-week period in mid-February 1942, four elderly Italian men in the Bay Area and Stockton committed suicide.

dontspeakAnother 52,000 Italian Americans nationwide were subjected to strict curfews. The 600,000 residents of Italian descent the government classified as “enemy aliens” had to register, get fingerprinted, and carry government booklets at all times. The FBI raided homes without warrants, looking for anything “subversive,” made arrests, sent innocent people to interment camps for years. Then, as now, the reasons were political, with the public whipped into a frenzy of fear.

Unbelievable? Check out professor Stephen Fox’s important 1990 book, “The Unknown Internment: An Oral History of the Relocation of Italian Americans during World War II.” Government documents finally declassified in 1997 fill in many of the details.

Or visit Missoula, Mont. In addition to craft beer and a river, there you’ll find a sprawling prison where 1,200 Italians were deprived of their liberty from 1941 to 1944. Their “crime”? Working at the World’s Fair in Chicago or as sailors on an Italian cruise ship seized in the Panama Canal. Visit the immigration court where these men were tried—not a single one was found to pose any threat to the United States or its people, yet all were detained for years. More than 1,000 Japanese men were also interned at Fort Missoula for questioning before being transferred to other camps. More than 110,000 Japanese Americans were interned nationwide, the ultimate scapegoats in a race-obsessed society.

Legislation by San Jose Rep. Zoe Lofgren, HR 4146 and HR 4174, to apologize and educate about the Italian Americans’ history, sponsored by San Jose’s Chet Campanella, whose uncle was arrested and interned, has long been stalled in the Republican-controlled House. What was done to Italian, German and Japanese citizens and residents should have never happened under our Constitution. It must never be allowed to happen again.
——
Lucy Quacinella is an attorney in San Francisco.

Trump/Un italoamericano alla Cia

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pompeoWASHINGTON. Il Senato Usa ha confermato l’italoamericano Mike Pompeo come direttore della Cia. Pompeo, membro repubblicano del Congresso nella Commissione sull’intelligence, è stato il terzo membro dell’Amministrazione Trump ad assumere il suo posto, dopo il capo del Pentagono James Mattis e il segretario alla Sicurezza interna John Kelly. Pompeo, 53 anni, è stato votato 66 a 32, con un sostegno significativo anche da parte di molti democratici, che ne hanno riconosciuto la competenza in questioni d’intelligence, a partire dalle minacce di cyber-conflitto.
La nonna del neo-direttore della Cia, “Fay”, era nata da Giuseppe Brandolino e Carmela Sanelli entrambi di Caramanico, in provincia di Pescara. Giuseppe Brandolino nacque a Caramanico (1878) da Liborio e Anna Felice Carestia. Carmela Sanelli nacque a Caramanico (1886) da Camillo e Felicia Carestia. I due, Giuseppe e Carmela, si sposarono il 20 dicembre del 1906. L’anno successivo decisero di emigrare per gli Stati Uniti.Giunsero ad Ellis Island, New York, nel 1907, dopo aver attraversato l’oceano sulla nave “Germania” (erano tra i 1.400 passeggeri di terza classe).
Giuseppe e Carmela arrivarono si trasferirono successivanmente a Dawson (Colfax) nel New Mexico.
In questa zona mineraria, dove Giuseppe Brandolino lavorò, nacquero tutti i loro 9 figli.
Tra questi Fay nata il 4 agosto del 1910. Fay sposerà Harry Pompeo e dal loro matrimonio nascerà Wayne Richard padre del futuro Capo della CIA.
Michael Richard “Mike” Pompeo è nato ad Orange, il 30 dicembre 1963 è in politica da molti anni ed è membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato del Kansas.
Laureatosi in legge ad Harvard, Pompeo prestò servizio nell’esercito per qualche anno e successivamente lavorò come avvocato e imprenditore nel settore aerospaziale fin quando entrò in politica con il Partito Repubblicano.
Nel 2010 si candidò alla Camera dei Rappresentanti per il seggio lasciato dal compagno di partito Todd Tiahrt e venne eletto deputato, per poi essere riconfermato nelle successive tornate elettorali.
Ideologicamente Pompeo è considerato un repubblicano conservatore ed è appoggiato dal Tea Party.
Durante l’audizione di conferma al Senato, Mike Pompeo ha espresso giudizi contrastanti con la linea Trump, specialmente per quanto riguarda i giudizi sulla politica della Russia e la sua presunta lotta all’Isis. Pompeo ha poi detto che Mosca si presenta sulla scena in modo molto aggressivo, “invadendo e occupando l’Ucraina e minacciando l’Europa”. Del suo stesso parere il neo-segretario alla Difesa generale James Mattis.

Ma il miliardario italo-americano Vincent Viola dice : Grazie, no!

WASHINGTON. Nel fare il suo nome per il posto di segretario per l’Esercito nella sua amministrazione il presidente Donald Trump aveva detto: «È la prova vivente del sogno americano”. Ma il miliardario italoamericano Vincent Viola ha però  ritirato il suo nome per la carica.  Sarebbe giunto alla conclusione che distanziarsi dai suoi affari sarebbe stato troppo difficile. Viola, che ha 60 anni, è nato a Brooklyn da una famiglia italo americana, )(suo padre era un immigrato e lavorò come camionista);  lui è diventato miliardario, fondatore di varie società (tra cui Virtu Financial) e proprietario della squadra di hockey Florida Panthers (Florida), acquistata nel 2013 per circa 250 milioni di dollari.

(Le note biografiche di Pompeo sono tratte da: http://www.primadanoi.it/news/abruzzo)

 

Rai / Palio di Siena: telecronaca a due voci

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Palio2

MIAMI. Diretta di Rai International per il Palio di Siena disputato il 16 agosto, vinto dalla Lupa e dedicato alla Madonna dell’Assunta. Jonathan Bartoletti, il nome del fantino, detto Scompiglio,  e Preziosa Penelope, il nome della cavalla, hanno regalato il secondo trionfo consecutivo alla contrada dopo quello del precedente Palio del 2 luglio scorso. Non accadeva da 33 anni!
L’italiano all’estero come noi che si e’ messo davanti al teleschermo per godersi il grande evento in diretta da Piazza del Campo ha pero’ dovuto sorbirsi una telecronaca a due voci perche’ il commento, pacato e informato del senese  Maurizio Bianchini, ( la “voce” della Rai da anni ed un esperto della manifestazione), e’ stato continuamente sopraffatto dalla voce di Annalisa Bruchi, senese anche lei, che ha continuato a interrompere il collega per dire la sua. Spesso Bianchini si e’ fermato per darle cavallerescamente la precedenza, ma ancora piu’ spesso di sono sentite due voci che parlavano di cose diverse contemporaneamente.
Il risultato e’ che l’ascoltatore ha capito poco o niente di quello che entrambi dicevano, ne’ la Bruchi ha mai capito il suo ruolo di seconda voce e di dare la precedenza a Bianchini.
Ma dagli errori si impara. Lecito aspettarsi che il prossimo palio Annalisa se ne stia a casa a guardarsi il Palio in tv dal salotto.
Nella foto: Annalisa Bruchi e Maurizio Bianchini

Palermo ricorda il detective Joe Petrosino

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petrosinoPALERMO. Un premio letterario, una borsa di studio, uno spettacolo teatrale, laboratori con studenti e un itinerario turistico per far conoscere i luoghi di Joe Petrosino, il detective italo-americano ucciso il 12 marzo 1909 a Palermo. Sono alcune delle iniziative previste dall’associazione “Joe Petrosino Sicilia”, in collaborazione con Bnl, Ersu e Rotary club Palermo nord. L’associazione siciliana e’ presieduta da Anna Maria Corradini, autrice di un libro su Petrosino.
“Lo scopo è favorire la cultura della legalità tra i più giovani – ha detto Corradini- ma anche rafforzare gli elementi di coesione sociale tra i popoli. Non dimentichiamo che Joe Petrosino fu un immigrato”. Una borsa di studio dell’importo complessivo di 1000 euro è stata assegnata a due giovani laureate, Ilenia Tagliavia e Alessia Rosaria Puccio. A finanziare la borsa sono l’associazione internazionale ‘Joe Petrosino’, il Rotary Club Palermo Nord e l’Ersu di Palermo. Durante l’iniziativa è stata intitolata una sala dell’Hotel de France a Joe Petrosino.
La giornata commemorativa è culminata con la deposizione di una corona sul marciapiede antistante la villa Garibaldi dove Petrosino fu ucciso il 12 marzo 1909. Alla cerimonia, organizzata dal Comune di Palermo insieme all’associazione internazionale “Joe Petrosino”, Ersu e Rotary Palermo Nord, sono intervenuti l’assessore comunale Barbara Evola in rappresentanza del sindaco, Anna Maria Corradini, autrice di ricerche e presidente dell’associazione siciliana ‘Joe Petrosino’, Alberto Firenze, presidente Ersu, Antonello Mineo, presidente Rotary club Palermo Nord , Vincenzo La Manna, presidente dell’associazione “Joe Petrosino” di Padula, comune del Salernitano che ha dato i natali al detective, e Nino Melito Petrosino, pronipote del poliziotto, che ha ricordato la sua “antesignana capacità di intuire collegamenti tra mafia italoamericana e quella nostrana”.
(Fonte: agenzia ANSA)

Petrosino_francobolloAPPROFONDIMENTI

 

 

 

 

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Joe_Petrosino
https://www.nycgovparks.org/parks/petrosino-square/history
http://www.annamariacorradini.it/prodotto/lomicidio-di-joe-petrosino-misteri-e-rivelazioni/

Lo slang italoamericano secondo Babbel

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NYCITYPOSTERLA LINGUA ITALIANA ha vocaboli unici, impossibili da reperire nelle altre lingue, che gli stranieri ci invidiano come “allora”, “sfizio”, “struggimento”, “roccambolesco”, “dietrologia”, “chiaccherone”, “mozzafiato” e “dondolare” ma ha anche vocaboli speciali, mescolati con parole straniere, come accadeva soprattutto un tempo al famoso ‘brooccolino’, lo slang degli italiani emigrati in America.

Le parole americane sono entrate nella vita quotidiana dei nostri antenati, mescolate con i dialetti regionali e hanno animato le strade di Little Italy, continuando – negli anni – ad essere associate allo stereotipo dell’italiano, così come viene dipinto nei film, primo fra tutti “Il Padrino”.

Ma quali termini italo-americani sono validi ancora oggi e vengono utilizzati magari da figli e nipoti dei migranti del Novecento?  Babbel, la app per imparare le lingue, ha fatto una ricerca sui vocaboli più usati ancora oggi

Sciuscià
Quasi tutti conoscono il capolavoro neorealista di Vittorio De Sica e l’immagine del ragazzino dagli occhi tristi che lustra le scarpe per le strade di Roma. Ma l’origine di questo termine? “Sciuscià” altro non è che l’italianizzazione di “shoe shine”, il nome inglese del lustrascarpe.

Orrioppo
Questo strano vocabolo, che all’apparenza sembra il nome di un formaggio stagionato, è in realtà una storpiatura dell’esortazione “Hurry Up!”…”Sbrigati!”

Vascinga mascina/vachiuma clima
Non sono i nomi dei protagonisti dei cartoni animati giapponesi degli anni Settanta e Ottanta. Malgrado la somiglianza tra questi strani nomi e personaggi come Godzilla e Mazinga Z, ci si riferisce a degli lettrodomestici. Ed ecco che la perfetta casalinga italo-americana puliva casa con la “vachiuma clina” (vacuum cleaner: aspirapolvere) e si occupava del bucato grazie alla “vascinga mascina” (washing machine:lavatrice).

Bisinisse/giobba/bosso
“Che cosa faccio a New York? Ho iniziato con una giobba e un bosso ma adesso ho il mio bisinisse”. Niente a che vedere con la botanica: l’italo-americano in questione sta raccontando ai suoi parenti rimasti nel Belpaese che mentre al suo arrivo aveva un lavoro (giobba – job) con un capo (bosso – boss), ora ha fatto strada ed è riuscito ad aprirsi la propria attività, il bisinisse appunto (da business).

Goomba
Ad una prima lettura, questa strana parola potrebbe sembrare il nome di qualche esotico frutto del Sudamerica. Ma provando a dirla tante volte: goomba, gumba, gumbà… CUMPÀ! Ecco il primo esempio di “inglesizzazione” di una parola dialettale italiana.

Broccolini
Anche se gli italiani sono famosi nel mondo per la loro cucina, in questo caso il cibo non c’entra. Il bersaglio di questa storpiatura “culinaria” non è altro che uno dei più famosi quartieri di New York City… Brooklyn!

Toni

Se, da un lato, ci sono parole che derivano dalla storpiatura dell’inglese (e viceversa), ce ne sono altre la cui origine è davvero curiosa e travagliata. Questa, in particolare, rappresenta un’eccezione rispetto a tutte le altre perché non è nata a Little Italy, bensì tra i vicoli di Firenze. Pare, infatti, che i soldati americani di stanza nel capoluogo fiorentino durante la seconda guerra mondiale, avessero l’abitudine di cucire all’interno delle proprie tute da ginnastica (all’epoca un’assoluta novità per gli italiani) un’etichetta con la dicitura “To N.Y.” (“a New York”), per essere sicuri che arrivassero a destinazione. Ed ecco che cosa si capisce anche perché in Toscana, le tute da ginnastica vengono ancora chiamate “toni”.

Carro
Una parola che sembra italianissima. Ma il fatto è che, in questo caso, non ha nulla a che vedere con il suo significato originario… o quasi. “Carro” detto da un italoamericano è una semplice italianizzazione di “car” (automobile) .

Wazza mara you?
Un altro esempio di trascrizione della semplice pronuncia di “What’s the matter with you?” (“Qual è il problema?”). Chissà se gli americani si siano mai chiesti chi fosse questa “Mara”.

(Dall’agenzia ANSA)

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